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La mia frutta dall’albicocca alla... zucca. L'AVOCADO

Proseguono i post di Angelo Grasso sul mondo della frutta, con tante informazioni,curiosità, la  storia del frutto, le sue caratteristiche nutrizionali e salutistiche, una metodologia per lavorarlo e, naturalmente, le ricette di sorbetto. Questa settimana è il turno dell'avocado. 

 
L'avocado
Il suo nome originario è “Persea gratissima”: è una pianta appartenente alla famiglia delle lauracee, originaria delle regioni dell’America centrale.
Viene oggi chiamato con un vocabolo appartenente all’antichissima popolazione Azteca ed è coltivato, e nasce anche spontaneamente, sia in Perù che in Costarica e Guatemala, nazione quest’ultima dove ne vengono prodotte svariate qualità che si differenziano  per dimensione, colorazione e profumo.
Il frutto originato dalla Persea gratissima assomiglia moltissimo ad una  pera allungata nella sommità; la scorza è di colore verde-bruno tendente in alcuni casi al grigiastro ed è granulosa e lucidissima; il suo interno è costituito da una polpa bianco/giallognola tendente al verdastro soprattutto in prossimità del pericarpio.
La polpa dell’avocado è molto simile a quella della pesca anche se molto più untuosa; come nella pesca anche nella parte inferiore centrale dell’avocado è situato l’unico grosso seme, ricercato degli amanti della floricoltura perché se viene semisommerso in un bicchiere d’acqua germoglia rigogliosamente.
Questo frutto esotico tropicale, a differenza di ananas e banane, è conosciuto dalla popolazione europea solamente da pochi decenni: furono infatti gli Israeliani che per primi si interessarono dal punto di vista commerciale a questa qualità di frutta, intravedendo (e la previsione si rivelò a dir poco esatta!) una possibilità di coltura anche nelle loro soleggiate terre.
Si tratta di un frutto particolarmente nutriente, in cui l’acqua è presente solo per il 60% circa: insieme al cocco è considerato una anomalia della frutta per il suo altissimo contenuto di grassi.
Gli zuccheri, per contro, sono davvero pochini (si aggirano intorno al 4%) e ciò non facilita l’esaltazione degli esteri aromatici.

L’avocado merceologicamente

acqua        proteine    zuccheri    grassi        fibre        A.S.             kcal
61%           4,4 %         3 %          23 %         3,3 %      1,4%           231%
A.S.: vitamine, sali minerali, enzimi, acidi ...

Perchè fa bene?

L’avocado contiene grassi, proteine e sali minerali, ma ciò che lo valorizza dal punto di vista nutrizionale sono le vitamine, presenti in vastissima gamma. Possiamo quindi dire che, oltre che energetico e nutriente, l’avocado fa bene praticamente a tutto: dalla vista alla pelle (vitamina A), alla coagulazione del sangue (vitamina K), alla crescita (vitamina B2), al sistema immunitario (vitamina C).

Una metodologia di lavorazione

Lavare i frutti ben maturi e tagliarli a metà: togliere il seme e, con un cucchiaio, separare delicatamente la polpa dalla buccia.
Unire la polpa allo sciroppo, al latte e alla scorza gratuggiata finemente di un limone.
Frullare il tutto e far riposare la miscela per almeno 30 minuti in una struttura frigorifera positiva prima di mantecarla.


Polpa di avocado         grammi    370
Saccarosio                  grammi    200
Scir.glucosio 43° BE’    grammi      97
Latte o acqua               grammi    330
Pasta rinforzante          grammi qb
Stabilizzante                 grammi       3
Totale                            grammi     1000
 

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